giovedì 3 gennaio 2013

Tecnologie educative: il dibattito continua

Il tema delle tecnologie educative vive a fiammate. Ci sono fasi in cui pare che la questione sia messa in naftalina. Poi, magari, qualche politico (di carriera o tecnico) la ributta lì, tanto per vedere che effetto fa. A volte, invece, il dibattito rifiorisce improvvisamente, con voci conttrastanti. E questo è un bene.

Di seguito un breve elenco dei post più interessanti sull'argomento, pubblicati nell'ultimo periodo (in ordine di lettura da parte del sottoscritto).

- Marco Dominici e Salvatore Nascarella, Il tablet in classe non fa la scuola digitale (via Catepol)

- Ross Wickens, Innovative ICT in Education: Twitter (via Web 2.0 and something else)

- Antonio Tombolini, La scuola digitale, i tempi sono maturi, perfino in Italia

- Pier Cesare Rivoltella, Social network e apprendimento in scuola

- Gianluigi Cogo, Abbracciare il digitale

- Gianni Marconato, Un’Agenda per la scuola?

- Gianni Marconato, Un insegnante che usa la LIM insegna meglio di uno che non la usa?

- Marina Boscaino, «Il digitale a scuola non migliora l’apprendimento»

- Enzo Zecchi, Le Tecnologie a Scuola? Prima la Pedagogia

- Giuseppe Granieri, La sfida della scuola (e dell'università)

- Paolo Ferri e Stefano Moriggi, Apprendere ricercando: la fine della didattica nozionistica

- Gianni Marconato, Il digitale a scuola migliora l’apprendimento?

Un ultimo pensiero a un grande maestro: David Jonassen. Se n'è andato qualche tempo fa dopo una lunga lotta con il più infame dei nemici. I suoi scritti sono stati illuminanti per me (ma non solo, lo sono stati, ovviamente, per moltissimi) e mi hanno aiutato in maniera cruciale nell'inquadrare il percorso di ricerca durante e dopo il PhD. Grazie David e buon viaggio.
 

2 commenti:

Gianluigi Cogo ha detto...

Oggi ho aggiunto un tassello: http://webeconoscenza.net/2013/01/04/progressisti/

Marco Albanese ha detto...

Ottimo....

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